Il “mistero” apparso improvvisamente sulla timeline e lo sguardo dell’attore
Di recente, una notizia ha travolto il mondo della moda e del cinema in un'assurda confusione e curiosità: l'improvviso annuncio di Dior di una partnership biennale con la casa di produzione cinematografica indipendente di culto A24
La combinazione tra una casa di alta moda tradizionale e il guru del cinema di culto moderno è già di per sé insolita, ma l'elettrizzante video concettuale di Aidan Zamiri era ancora più enigmatico. Attori di spicco come Sabrina Carpenter e Josh O'Connor sono tutti schierati con lo stesso identico abbigliamento di Jonathan Anderson – camicie a quadri, jeans e scarpe da ginnastica – e "tutti interpretano il ruolo di Jonathan Anderson". Persino Jonathan Anderson stesso è casualmente mimetizzato nel video come "Jonathan"
Nonostante la confusione del pubblico e i suoi interrogativi su "Cosa ci stanno mostrando esattamente?", sospetto che il passato di Jonathan – il fatto stesso che un tempo aspirasse a diventare attore in una scuola di recitazione a Londra – stia influenzando il contesto di questa produzione surreale e assurda
Per lui, l'abbigliamento non è semplicemente un prodotto. È un dispositivo teatrale che costringe gli interpreti a specifici "ruoli (personaggi)" e sovrascrive le loro identità. Il video, che satireggia il mito dello stilista, è un dramma freddo e assurdo sull'identità, che mostra come "il confine tra reale e falso scompaia nel momento in cui si indossa lo stesso abito". Ci confronta silenziosamente con la sobria realtà che ogni essere umano indossa semplicemente il costume di un ruolo sociale e interpreta la parte di "qualcuno", utilizzando una struttura multiversale in stile A24
Il ricamo de "Il Gatto Selvatico" e lo specchio di una classe privilegiata in declino
L'approccio di Jonathan, che consiste nell'"utilizzare la narrativa di culto per svelare la struttura della realtà", è profondamente radicato come un veleno in ogni dettaglio dei prodotti che sviluppa per Dior. L'esempio principale è la serie "Book Tote", ispirata alle prime edizioni di opere letterarie
Il modello, che presenta una complessa riproduzione ricamata della copertina della prima edizione del romanzo "Il Gattopardo" di Giuseppe Tomasi di Lampedusa su una gigantesca borsa di tela, funziona come una vera e propria trappola intellettuale
"Il Gattopardo" descrive il crollo del vecchio regime in Sicilia e la malinconia dell'aristocrazia in declino, sullo sfondo dell'ascesa della nuova borghesia. La celebre frase dell'opera, "Perché tutto resti uguale, tutto deve cambiare", è anche una metafora del ciclo della moda stesso, che impone un consumo costante
I ricchi e benestanti moderni collezionano borse di lusso. Le possiedono come "lusso raffinato", ma in realtà ciò che detengono non è altro che un cinico annuncio di "appartenere a una classe privilegiata (il felino selvatico) sull'orlo dell'estinzione". Jonathan crea opere d'arte di altissimo livello che soddisfano il bisogno di riconoscimento dei ricchi, utilizzando al contempo il sommo specchio della letteratura per riflettere il vuoto sociale di coloro che le indossano
L'illusione di Andresen e la realtà svelata dalla setta
Qui, la collaborazione apparentemente scollegata "Dior x A24" menzionata all'inizio assume una potente valenza magnetica, unendo i due elementi in un unico filo conduttore
Nell'iconico film cult della A24 "Midsommar", l'attore che ha interpretato la raccapricciante distruzione del corpo nella follia del sole di mezzanotte è stato Björn Andrésen, che in precedenza aveva simboleggiato l'innocenza della moda e del cinema nel ruolo di Tadzio, il "ragazzo più bello del mondo", nel film di Luchino Visconti "Morte a Venezia"
Circolano molte storie secondo cui Visconti stesso fosse borghese e si comportasse in modo molto arrogante sul set, ma credo che la cosa più agghiacciantesia lo sfruttamento sessuale estremamente brutale di minori che questo maestro Visconti ha perpetrato in nome dell'"estetica". Il corpo di Andrésen, consumato come oggetto di quel desiderio e la cui vita è stata irrimediabilmente distrutta, subisce un'assurda decostruzione da parte di A24 mezzo secolo dopo.
E il ricamo della prima edizione de "Il Gattopardo" di Visconti, che lui stesso considerava il suo film più bello, viene ora utilizzato dai ricchi per realizzare borse Dior
La serie di "assurdità enigmatiche" presentate da Jonathan e A24 non sono semplici trovate per generare clamore. Rappresentano piuttosto un profondo desiderio, da parte degli artisti, di confrontarsi con le crudeli realtà che le persone esitano ad affrontare – il declino della bellezza, il vuoto delle classi sociali, l'incertezza dell'identità – attraverso il filtro di una finzione sofisticata (produzioni di culto e alta moda)
L'approccio spietato di Jonathan, che accomuna opere come "Il bruco affamato", "Le relazioni pericolose", "A sangue freddo" e "Il Gattopardo" considerandole tutte ugualmente piatte, non è un disprezzo per la società dei consumi, bensì un veleno di suprema eleganza diretto al consumo superficiale della narrazione, suggerendo che "la vera realtà (l'essenza) si può trovare solo al di là della porta del dramma assurdo (la finzione)"
Spero che questa collaborazione vada oltre la semplice promozione e includa la fornitura di costumi e il supporto per gli eventi al Cherry Lane Theatre, che fa parte del gruppo A24, nonché il sostegno agli studenti che formeranno la prossima generazione di artisti